The wine of the farm
| Unoseicentodiciotto - I Terreni di Sanseverino Moro | |
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Unoseicentodiciotto è la prima doc "I Terreni di Sanseverino Moro" della Fattoria Colmone della Marca, un'edizione da collezione, speciale come il raccolto che quest'anno ci ha regalato la nostra meravigliosa terra; unica, perché nasce dall'equilibro perfetto tra il miracolo della natura e il cuore degli uomini, tra il favore degli astri e il duro lavoro delle mani. Noi della Fattoria Colmone della Marca abbiamo voluto "donare" a questo vino un nome particolare, un numero che rappresenta un intero mondo, fatto di equilibrio, di armonia, di perfetta proporzione; un mondo che possiede tutte le caratteristiche ideali di un buon vino. 1,618 è il numero del phi, della regola o proporzione aurea, studiata dal matematico Leonardo Fibonacci nel XIII secolo e applicata da numerosi artisti e scienziati, come Leonardo da Vinci. Questa proporzione ha un qualcosa di magico, fa parte del mondo matematico, ma soprattutto è parte integrante della natura e dell'uomo. Nel mondo naturale esistono tanti esempi di questa proporzione, chiamata per questo anche "proporzione divina": nelle conchiglie i cerchi della spirale sono distanziati tra loro in base al numero phi; nei fiori i petali sono presenti in base alla succesione di Fibonacci, alla quale 1,618 è strettamente legato; molte delle galassie sono a forma di spirale e il movimento delle stelle al loro interno avviene in base alla regola aurea. Ma anche l'uomo, per la sua natura e nel corso della sua storia, è stato ed è strettamente legato a questo rapporto divino: il rapporto tra la nostra altezza e la distanza da terra dell'ombelico corrisponde al numero aureo; la scala musicale si basa sulla successione di Fibonacci; il pentagramma musicale contiene la sezione aurea; le piramidi egizie e il Partenone di Atene sono stati costruiti basandosi sulla proporzione divina. Questo vino, con il suo nome, vuole essere un'omaggio a tutto ciò che la natura e quindi la terra ci ha donato e continuerà a donarci; vuole rendere omaggio all'uomo, che quando mette nelle sue mani la conoscenza e la passione, il rispetto della natura e l'orgoglio del lavoro, riesce a realizzare grandi sogni, talmente grandi da sembrare "divini". Piero, Giovanni, Pierluigi Meschini |
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| L'iniziativa del 1,618 | |
Nasce "1,618" ed è un vino esclusivo, irripetibile come la vendemmia che lo ha prodotto, come il progetto che lo ha generato. È il primo Doc Terreni di San Severino - l'ultima, esclusiva denominazione delle Marche - che esce dalle cantine di Colmone della Marca, l'azienda della famiglia Meschini che si estende sotto il castello di Pitino uno degli angoli più suggestivi della provincia di Macerata dove la terra ha la forza della natura, l'armonia del bello, il profumo della storia, il fascino dell'arte. E sono queste le prime caratteristiche di un rosso elegante e potente, equilibrato e con un bouquet che ricorda il bosco e il frutto destinato a diventare un vino esclusivo. Giovanni Meschini lo ha pensato come il testimone dei valori di questo territorio, Roberto Potentini, l'enologo che ha fatto grandi i vini del maceratese, lo ha realizzato con il Montepulciano perché avesse un Dna assolutamente autoctono e sapesse parlare ai sensi con la certezza delle sue radici. Non poteva che chiamarsi "1,618" un vino che non è solo un prodotto, ma che è prima di tutto un'idea, un'espressione di valori. Per questo la commercializzazione della prima, irripetibile raccolta di questo vino - l'annata 2006 è stata sulle colline di San Severino semplicemente eccezionale per condizioni pedoclimatiche come perfetta è stata la maturazione delle uve - che è il frutto di una "vendemmia aurea" è fatta en primeur con una iniziativa anch'essa irripetibile. Tanto le bottiglie come i certificati di proprietà che le accompagnano sono numerati. Un'occasione unica sia per chi si vuole assicurare un vino eccezionale, sia per i collezionisti di grandi bottiglie. 1,618 è stato infatti prodotto in una tiratura limitatissima: solo mille magnum tutte numerate e acquistabili solo en primeur. Non saranno più distribuite. Per avere una di queste bottiglie è necessario acquistare il certificato di proprietà che dà diritto tra 1 anno, 6 mesi e diciotto giorni a ritirare la magnum di 1,618 corrispondente al numero di emissione. Chi oggi acquista il certificato di proprietà diviene l'esclusivo possessore del "vino dell'armonia universale" che resterà in custodia di Colmone della Marca per tutto il tempo dell'affinamento. "Abbiamo pensato questo progetto en primeur - spiega Giovanni Meschini - perché volevamo celebrare degnamente una grande vendemmia e la nascita della Doc "I Terreni ni di San Severino Moro" con un evento esclusivo e irripetibile. Sono convinto che questi certificati diventeranno il regalo più ambito per le prossime festività. Sono un dono esclusivo che nasce dalla nostra passione e testimonia la passione di chi offre il vino dell'armonia universale alle persone care. Ma in questo progetto - afferma ancora Giovanni Meschini un ex manager dell'industria del design ora convertito totalmente alla terra - abbiamo anche un altro obbiettivo: spingere gli appassionati del vino a venire a visitare Colmone della Marca. Per constatare come la nostra successione di Fibonacci è l'indissolubile rapporto tra il bello del Creato, il buono della terra, i sentimenti degli uomini. Una proporzione divina che si traduce in bottiglia, una regola aurea che regge il nostro operare in vigna e in cantina". |
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